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Si riduce la spesa assicurativa delle famiglie italiane

FAMIGLIACon la crisi economica scendono anche gli acquisti delle polizze assicurative danni, diverse dalla RC auto: infortuni, malattie, casa, RC generale e tutela legale. Lo rivela l’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane condotta con cadenza biennale dalla Banca d’Italia. Nel 2012, infatti, le polizze danni hanno subito una riduzione del 2,5%. Passando dal 25,5% del 2010 al 23% del 2012. Chiaramente la contrazione più vistosa si è registrata tra le classi medio basse, soprattutto con capofamiglia monoreddito, anche se ha coinvolto tutti i ceti sociali in modo inversamente proporzionale al reddito. Per risparmiare gli italiani hanno quindi deciso di rinunciare alle coperture assicurative non considerandole più una spesa strettamente necessaria. Ma anche chi può ancora contare su entrate sicure ha comunque deciso di ridurre i premi di polizza. Anche se in flessione del 2%, le polizze danni sono maggiormente diffuse tra le famiglie proprietarie dell’abitazione principale (29,6% nel 2012 contro il 31,7% nel 2010) rispetto a quelle in locazione perché la polizza della casa incide in modo determinante rispetto agli altri rami non auto. Geograficamente, invece, le variazioni non sono così omogenee. Perché se al Sud gli acquisti assicurativi delle famiglie italiane sono scesi timidamente quasi di un punto percentuale, passando dal 3,8% del 2010 al 2,7% del 2012, al Centro il crollo nel 2012 è stato verticale con un sonoro 20,3% contro il 35,9% del 2010. In leggera controtendenza, invece, le regioni settentrionali con un incremento del 2%: dal 35,5% del 2010 al 37,5% del 2012. Per meglio comprendere questi numeri è importante precisare, però, che i dati rilevati nel 2010 sono distanti dalle medie di lungo periodo solitamente registrate, andando ad influenzare notevolmente lo scostamento percentuale.

MR. OLIVIERO Contributo riproducibile citando la fonte

Fonte Dati Banca d’Italia

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