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CLASSIFICA SINISTRI DEI PAESI EUROPEI 2014

Con una sinistrosità del 2,8% è la Finlandia a brillare nel cielo d’Europa, registrando in assoluto il tasso più basso, anche se compensato da un costo medio di €4.500 tra i più alti dell’Unione. Ma vediamo nel dettaglio la classifica sinistri dei paesi europei.

La Finlandia

Bisogna anche ammettere che un paese con una così bassa densità di veicoli, concentrati soprattutto nella regione meridionale nelle vicinanze della capitale Helsinki, raggiungerà facilmente dei risultati lusinghieri rispetto a paesi caratterizzati da un’alta presenza di veicoli, soprattutto, nelle aree metropolitane. È anche vero, però, che le condizioni climatiche avverse, con sei mesi di freddo, gelo e neve sulle strade, potrebbero giustificare, al contrario, un incremento consistente dei sinistri nei mesi invernali, invece, la cultura, la familiarità con questo ambiente, l’utilizzo di veicoli affidabili dotati di dispositivi tecnologicamente avanzati, riescono a scongiurare questa evenienza.

I Paesi Bassi

Molto bassa è anche l’incidenza nei Paesi Bassi che, però, deve il suo 4,5% alla tradizionale preferenza per la bicicletta, BICI SUL CANALEcon piste ciclabili lungo canali navigabili che collegano anche grandi centri, come ad esempio, Amsterdam ed Haarlem. È uno dei pochi paesi dove l’automobile è relegata ad un ruolo marginale. Si possono percorrere chilometri e chilometri tra i verdi prati dei polders puntellati solo da placide mucche ruminanti, senza incontrare un veicolo a motore.

 

La Polonia

Più popolata, ma con un numero di veicoli circolanti ancora relativamente contenuto, la Polonia si posiziona tra le migliori nazioni con un’accettabile 5,1% e col miglior costo medio per sinistro: solo €1.600 contro i €5.200 della Svizzera, la Slovenia e l’Ungheria.

La Francia

Queste considerazioni sono valide per interpretare questi dati, ma non bastano a giustificarli; altrimenti non si spiegherebbe il lusinghiero 4,4% della Francia, paese molto simile all’Italia per numero di abitanti e veicoli, ma più esteso con 111 abitanti per kmq, e con grandi centri urbani come: Parigi, Marsiglia, Lione. In questo caso, oltre al miglior contesto socioculturale di una nazione economicamente avanzata, si inseriscono le particolari normative e un’attenta politica assicurativa più propensa alle polizze Kasko che coprono i danni, indipendentemente dal grado di responsabilità.

PONTE SUL CANALE

Con tassi medi, ma fisiologicamente accettabili, troviamo a metà classifica paesi come la Croazia, Malta, la Norvegia al 5,8% con quasi €3.000 di costo medio per sinistro; la Slovacchia, l’Estonia, la Svizzera al 6% e la Germania al 6,6%. Più preoccupante la situazione in Spagna, Portogallo (7,3%) e Svezia (7,7%) che superano il limite di tolleranza.

Gli ultimi in classifica

Con un consistente 9% l’Austria si posiziona, a sorpresa, all’ultimo posto di questa classifica, solo in parte giustificato da una viabilità difficoltosa, stante i numerosi tratti stradali in territorio montano, spesso innevato, che possono provocare un fisiologico incremento. Agli ultimi posti oltre la Turchia (8%), figurano anche la Grecia (8,2%) e, purtroppo, l’Italia con un tondo 8,6%.

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MR. OLIVIERO Articolo riproducibile citando la fonte



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